Dico a te, te che mi hai sfruttato per otto lunghi anni.Te che dicevi di credere nella famiglia.
Te che dopo che ho messo al mondo due splendide patacroccole mi hai chiuso la porta in faccia e mi hai dato due calci nel culo.
E come se non bastasse, non hai neanche voluto riconoscere quanto mi spettava e ti sei tenuto le mie qualifiche professionali.
Volevo solo dirti, che il postino ha appena suonato alla mia porta. Nella busta che mi hanno mandato per raccomandata (A ME, non a te l'hanno mandata la busta...perchè l'esame l'ho superato IO non te e la tua azienda del piffero!!!! Che l'esame l'ho fatto con tanto di pata in pancia, con la nausea che per poco non facevo un disastro davanti alla commissione)
Ecco, volevo solo dirti che come diceva la mia nonna, il diavolo (TE, sto sempre parlando di TE) fa le pentole e non i coperchi. IO, che sono una persona molto migliore di te, COMUNQUE mi sono arrangiata e adesso il certificato IN ORIGINALE dell'esame, il tesserino, il timbro e pure la spilletta sono sul tavolo di casa mia. Fosse anche che sta spilletta me la punto sulla t-shirt per andarci al supermercato...IO, dal tavolo di casa mia, COMUNQUE, sto lavorando. CAPITO, IO LAVORO, ANCHE SENZA DI TE, ANCHE SE HO FATTO DUE FIGLIE GUARDA CHE I NEURONI FUNZIONANO ANCORA, ANZI, A QUANTO MI DICONO, FUNZIONANO ANCHE MEGLIO DI PRIMA, PERCHE' ADESSO C'HO I SUPERPOTERI, IO, PERCHE' SONO BMAMMA.
Ecco, vedi, io ce l'ho fatta. E posso dirlo, mentre schiaccio tasti sul mio Mac, guardo i loro giochi in salotto e penso che poi andrò a riprenderle al nido e magari faremo qualcosa di bello insieme, nel pomeriggio. Ecco, volevo solo dirtelo.

