
Sto diventando monotematica. Ma il post di oggi è il proseguo dell' ultimo delirio dell' altro ieri.
E' che c'era da aspettarselo (forse). Ma io non volevo aspettarmelo. In fondo l'ho detto che mi sentivo fuori posto. Ieri 8 marzo, festa della donna, ho ricevuto la risposta negativa alla mia richiesta di part time. Premetto che attualmente sono ancora in maternità facoltativa che per i parti gemellari è comunque raddoppiata (6 mesi + 6 mesi) ma con largo anticipo, pensando anche di fare una cosa giusta nei confronti della mia azienda, già da settembre ho fatto presente quelle che sarebbero le mie esigenze al rientro dal periodo di maternità. E allo stesso modo, per non perdere troppi colpi, partecipavo comunque a riunioni di aggiornamento in ufficio (tipo quella, appunto, dell' altro giorno).
Non sono nè la prima nè l'ultima donna a cui viene negato un orario di lavoro ridotto. Lo so. Non sono nè la prima nè l'ultima donna a cui la notizia viene data per telefono da una che non è neanche il suo capo diretto (oppure è capitato solo a me?). Non sono nè la prima nè l'ultima donna che pensa che vacca rana ho tirato il carretto per 8 anni e non credo proprio di meritare di essere trattata così. Al telefono la sostituta del capo mi ha anche detto di comunicargli al più presto se stando così le cose, intendo tornare o no al lavoro.
Ieri sera guardavo il tg che trasmetteva il servizio sui festeggiamenti per la festa della donna...e mi veniva il vomito. Ma quante palle ancora ci raccontano? Io già ci credevo poco, ma oggi ancora meno ci credo che una donna che vuole conciliare l'essere madre con l' essere realizzata lavorativamente può farlo. O forse sono io che sto sbagliando tutto e non riesco a farlo.
Ieri avevo un paio di chili di lacrime pronte ad essere versate. Mi sono seduta sul divano e nonnaE mi ha portato una tazza di caffè, mi ha dato un bacio leggero in fronte e mi ha detto che nella vita ho passato di peggio. Io sono una donna forte. Ne ho le prove e sono li che giocano nel box, ciucciando mister dentino e infilando le mani nei cilindri di cartone che proprio il mio titolare gli ha regalato per Natale. Perchè lui ci tiene alla famiglia. Inutile dire che sti cazzo di cilindri li brucerei al volo, ma mia mamma non vuole perchè dice che le pata ci giocano così volentieri. Dicevo, io sono una donna forte. M'inventerò qualcosa. Mi inventerò un piano B e se non fosse abbastanza, penserò ad un piano C. Potrebbero prendermi come testimonial della loreal, ma io so quanto valgo (ve la ricordate vero questa pubblicità?).
E quindi non ho pianto. I due chili di lacrime si sono persi da qualche parte. Anche grazie alla mia amica Plant che oggi ha pensato bene di indire il carboidrato day, costringendomi ad affogare la mia rabbia in una porzione di ravioli di zucca+ mezzo trancio di pizza + mezza porzione di patatine. Lei era in premestruo, questa è stata la sua spiegazione.
La neve scende. Ancora. Che inverno bastardo questo che non accenna a finire. Io guardo le pata nel box. Sono una donna forte io. Ne ho le prove.
14 commenti:
Mi dispiace tanto: è un vero schifo!
Spero di cuore che tu riesca a trovare una soluzione, e un modo di non piangere più.
Ti abbraccio...
certo che sei una donna forte... e se è il caso...ci sarà anche il piano D !!!
le prove più belle del mondo.
mi hai messo i brividi.
perchè capisco, eccome se capisco.
stringi tutti i denti e anche i pugni.
siamo forti e le nostre prove stanno sotto gli occhi a ricordarcelo ogni santo giorno, e alla fine almeno per me i due chili di lacrime sono proprio loro a mandarli via...
ps come direbbe Albanese nelle vesti del politico Cetto La Qualunque, ciao madri realizzate lavorativamente , salutiamo la realizzazione lavorativa, ciaociaociaociao...
si ride, ma quei chili di lacrime stanno proprio lì dietro l'angolo...ti stringo fortissima
come ti capisco, esattamente lo stesso trattamento che ho avuto io in azienda, niente aumento perchè al momento che toccava a me (dopo sei dicesisei annidi attesa) ero incinta "e non vorrai che diamo l'aumento a una che poi starà a casa un anno, no?" e al rientro niente part-time, ovviamente, e la simpatica scoperta che per il suddetto aumento tocca ripartire a contare da zero, come dire che tutto il pregresso era andato a farsi benedire.
E poi dicono che c'è la parità dei sessi... col cavolo!
Ti mando un abbraccio molto molto solidale.
p.s. a me l'ha detto la segretaria dell'ufficio amministrazione personale, nemmeno un capo.
Mi dispiace tanto, posso immaginare come ti senti.
Però magari un giorno che sei sola e ne hai la possibilità, falle uscire quelle lacrime, tutte quante.
Tenerle dentro non fa bene.
il mondo è degli uomini...almeno perciò che riguarda il lavoro...che se sei donna...prima o poi ti sposi...prima o poi fai figli...prima o poi i figli si ammalano.....certo che senza una donna tutti sti uomini mica ci sarebbero!!!!!!!!!!!!!
Un abbraccio
Orribili. Urge un piano di attacco.. poi dicono che una si mette in malattia un anno per esaurimento ed è scorretto. Mavvaffa!
Stessa situazione la mia, con un figlio solo, ma un lavoro a quasi due ore da casa. Niente part-time. E il mio capo è donna, e 30 anni fa è stato pure mamma...
allora. ne hai le prove.
ma ora calma. per me faresti bene a piangere i tuoi due kg di lacrime e poi stop. calma.
te la butto lì eh?
1) aspettativa?
hai provato ad interessarti se puoi chiederla? non a loro, ma all' inps tipo.
lo so, lo so ... non guadagneresti quasi nulla ( non proprio nulla ), ma potresti prenderti del tempo.
2)ferie non godute da attaccare alla maternità? sempre per guadagnare del tempo ...
per cercare qualcos' altro. non so.
3) proporre di lavorare in ufficio fino ad una certa ora e continuare da casa? ( ok, è una soluzione che non ti permetterebbe di goderti a pieno le tue pata ma come si dice a milano ... piutost che nient, l' è meil piutost ... no? )
4) IO SE FOSSI IN TE ANDREI AD INTERESSARMI SU QUALI SONO I TUOI DIRITTI DI MADRE DI GEMELLI CHE NON HANNO COMPIUTO ANCORA TRE ANNI. ANDREI DI CORSA ANCHE. ( così smaltisci i carboidrati :-D )
dai, dai.
paola
p.s. posso dire una parolaccia? che uomini di MERDA.
Grazie ragazze, grazie davvero...mi scaldate il cuore in un momento così brutto!
..un abbraccio solidale...
e...certo che sei forte:di questo non abbiamo dubbi!!!
Mi spiace, è una catastrofe per te? Non perderti d'animo, a me lo hanno dato dopo mesi che chiedevo...Baci
Anche io ti capisco... La parità dei sessi esiste solo a parole! Anche io ho lavorato tanto nella ditta dove tutt'ora sono assunta, ore, ore e ore di straordinari mangiando un panino al volo. E dopo la nascita del mio pupo ho dovuto chiedere, domandare, pregare per avere il part-time. Sentirmi dire NO, No, no...poi finalmente hanno concesso il part time fino ai 3 anni del mio pupo e ora ci risiamo...mi tocca di nuovo pregare! Prova ad insistere, lottare, e cercare di trovare un compromesso come lavorare nella pausa pranzo per poter uscire dall'ufficio alle 15.30. Non ti arrendere, perchè non è giusto! E nel frattempo non ti licenziare, usa le ferie accumulate, l'aspettativa... è un periodo duro e trovare un nuovo lavoro non è facile... :-( sigh! E comunque noi donne siamo fortissime!!!
leggo oggi e che dirti se non che "hai perfettamente ragione!"? la festa delle donne è una buffonata grande quanto una casa!!! perchè invece non ci danno le agevolazioni che servirebbero a conciliare lavoro e famiglia? che paese di C_ _ _ A quello in cui viviamo!!!! pensa a quelle "povere Letterine (!)" che devono rientrare a lavoro a pochi giorni dalla maternità che sennò mica possono lasciare un posto in tv, loro che hanno sudato come nessuno per arrivarci!!!! mentre noi povere sceme che ci siamo arrovellate tra lauree e diplomi mica possiamo chiedere un merdosissimo part-time per riuscire a stare coi nostri bimbi almeno qualche ora prima che crollino no? paese di M_ _ _ A!!
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