giovedì 4 marzo 2010

Fuori Posto

Ecco, si, no, però, forse...ma a voi è mai capitato di sentirvi completamente fuori posto?

A me si.

Sei fuori posto se alla riunione con i colleghi arrivi con blocco e penna e poi i tuoi pensieri si librano leggeri leggeri e quando cerchi di riportarli giù, riprendono il volo e fanno a cazzotti con le procedure, il governo del rischio, la gestione del cliente e la condivisione delle azioni intraprese...

Sei fuori posto se sempre alla di cui sopra riunione ti perdi in fissa a guardare il cielo fuori dalle finestre a tetto, e pensi a tua figlia- quella piccola- che per addormentarsi già da un paio di sere vuole ballare con te ascoltando le sette canzoni dell' album di Alessandra Amoroso e se la ride furbetta emettendo un suono tipo sgrint oppure schiocca la lingua sul palato perchè ha imparato a fare il cavallino...

Sei fuori tempo sei come un debito scaduto...ohhh, ma di chi era questa canzone? Negrita, forse? ...

E mentre cerco di scacciare la voglia di caffè, il mio sguardo cade sulla platea di capi e colleghi, seduti in religioso silenzio intorno a me. ohhhh, ma te, ma com'è che son tutti vestiti di nero, blu o al massimo grigio? E guarda io come spicco con il mio maglioncino lilla chiaro...nooo, fuori posto, avevo ragione io a sentirmi fuori posto.

"una società di 'signori grigi', che si dicono agenti della 'cassa di risparmio del tempo' opera per convincere un sempre maggior numero di persone sull'utilità di risparmiare tempo. Esso verrebbe restituito con gli interessi dopo il sessantaduesimo anno. Ma è una menzogna! Il tempo risparmiato fornisce ai signori grigi la materia vitale: essi possono condurre un'esistenza parassitaria alle spalle degli altri uomini"... (Momo- Michael Ende).

Caffè. Mi serve un caffè.

3 commenti:

Francesca ha detto...

un bacino...non avevo mica capito che avevi ripreso il lavoro...ma con le gemelle non dovresti avere doppia maternità obbligatoria??

brutti uomini grigi..

PaolaFrancy ha detto...

mmmhhh ... il problema è che i loro pensieri sono grigi.
noi che quando torniamo a casa apriamo un mondo di suoni, colori, canzoni. noi che abbiamo voglia di confrontarci con adulti dal cuore di bambino ( come viene quando si diventa genitori ... ) ...
e invece dobbiamo andare in riunione con certa gente grigia, ma grigia ...

uffa.

paola

Unknown ha detto...

E' vero, e ci guardano come se fossimo noi gli alieni.
Non hanno capito, e molti di loro non capiranno mai, che sono altre le priorità nella vita.