venerdì 26 marzo 2010

Se impari da piccolo

Ieri pomeriggio ho fatto un raid in libreria e ne sono uscita dopo quasi un'ora con La Mucca Muuu e i suoi amici, il Libro delle Fatine, una copia del Gatto con gli Stivali e...l'indirizzo della Teresa (?)che ha le serre vicino al vecchio municipio e ti vende la verdura a km zero (non so perchè io ispiro questo tipo di consigli alle persone...bha!).


Arrivata a casa ho scoperto che la Gio piange girando le pagine del libro Mucca Muu, perchè spaventata dai pop up, uniti ai versi degli animali. La Marti invece se la ride alla grande e cerca di ripetere i versi. Anzi, ammettiamolo, la Marti ride in faccia alla sorellina che piange :-(
Bello eh? Cominciamo proprio bene con i rapporti tra sorelle.

Il Gatto con gli stivali, invece, confesso di averlo comprato per me. Qualche tempo fa si discuteva tra amici della morale di questo evergreen. Io la storia non me la ricordavo ma mi è stata riassunda dicendo che nella vita non bisogna fermarsi alle apparenze e scoraggiarsi (il figlio che riceve in eredità il gatto vorrebbe tirare una testata al muro perchè gli altri due hanno ricevuto uno il mulino e l'altro l'asino). Medita di tirare il collo al gatto, che però capisce l'antifona e fa in modo di far diventare ricco il suo padrone e addirittura gli fa sposare la figlia del re.

Nella vita è fondamentale avere la faccia di culo. Come il gatto. Io non ce l'ho. Anzi, io faccio parte di quella categoria di persone che a volte, nonostante la veneranda età, arrossiscono ancora. E, puntualmente, nel mio breve raggio, c'è sempre un simpaticone che dice "oh, ma sei diventata rossa?". Grazie, no graaaazie davvero, sei gentile a sottolineare la cosa.

Non come quel mio ex compagno delle scuole superiori, che tra tutte le prodezze che aveva compiuto, aveva pure sgamato il prof di latino in camporella con una nostra compagna. E una mattina, l'aveva salutato e gli aveva detto "ma per caso lei prof ieri sera era in zona cimitero?...no, perchè mi era sembrato di vedere la sua macchina". Ecco, il faccia di culo in questione, adesso è amministratore delegato di una società di pubblicità e su fb mette le foto di lui seduto ad una scrivania mentre guarda lo sky line di shangai.

Io la faccia di culo ormai non ce l'ho avuta nè mai ce l'avrò.
Però il libro l'ho comprato e chissà mai che le pata imparino qualcosa.
Certe cose o le impari da piccolo o non le impari più.

5 commenti:

girl68 ha detto...

Se ti può consolare anch'io non ho la faccia tosta che ci vorrebbe in certe occasioni. E arrossisco anche quando ordino la bistecca al ristorante. Sono un caso disperato tanto che la mia finestra non guarda lo skyline di Shangai ma un centro di accoglienza temporanea di extracomunitari. Va mo là

pasticciona ha detto...

anch'io arrossisco sempre... e anche a me c'è sempre qualcuno che lo sottolinea.. grrr...

Francesca ha detto...

il gatto con gli stivali non l'ho letto...sarà per questo che neppure io ce l'ho la faccia da culo?

p.s. la Marti che ride in faccia alla sorella è una macchietta...

ZiaFrizzi ha detto...

Ahahah! Che gran faccia da culo!! P.s. Poi mi passi. Il libro.... Urge! :-D

widepeak ha detto...

stasera ho ascoltato per l'ennesima volta il gatto con gli stivali (hai presente la versione "a mille ce n'è, etc etc) e non ho potuto che ascoltarla pensando a te alle tue patate e alle mie...