Che emozione! Ho rivisto i genitori di Giovanni, un mio compagno delle elementari del quale non mi posso scordare perchè aveva l'abitudine di parlare solo utilizzando il gerundio (tipo stiamo FANDO).
E da qui, non so perchè, mi si sono aperti i seguenti cassetti dei ricordi.
Un anno fa ero a Firenze per lavoro, in un luxury hotel in riva all'Arno. Un posto dove per dormire una notte serve una mensilità di un operaio medio.
Inutile dire che al momento di lasciare la camera, ho stipato nella borsa tutti i gadget proposti. Inutile dire che il cioccolatino lasciato dalla governante sul bordo del lenzuolo pronto per la nanna e le ciabattine morbide a bordo letto le vorrei trovare tutte le sere anche a casa. Inutile dire che tutto questo lusso non mi appartiene e che mi sembra un insulto al popolo che lavora. Ma per un paio di giorni, soprattutto se gratis, non ci ho pensato e me la sono GODUTA.
Altra cosa. Ho pensato al mio collega "il merda".
Quando iniziai a lavorare "il merda" mi faceva da tutor. Il merda non mi voleva proprio bene. Ma d'altro canto nemmeno io ne volevo a lui. Il giovanotto in questione, aveva la mia stessa età, io Brianza DOC e lui Calabria DOC. Io sempre con il sorriso lui ingrugnito già di prima mattina. Mi ricordo di appuntamenti dati per le otto quando lui arrivava alle dieci e mezzo, mentre io lo aspettavo in uno dei tanti parcheggi. E quando arrivava non si degnava nemmeno di chiedere scusa. Mi ricordo di viaggi di ore e ore in silenzio. Perchè lui non aveva voglia di parlare. Mi ricordo di una volta che in auto siamo passati accanto a delle prostitute di colore e lui, incarognito come una iena, ha suonato il clacson e gli ha fatto il medio. Mi ricordo della sua omofobia...perchè oltre che con le prostitute ce l'aveva anche con i gay. Mi ricordo del colore delle sue cravatte e delle sue orrende scarpe a punta che mi apparivano terribilmente sproporzionate rispetto alla sua media altezza. Mi ricordo che aveva la scrivania di fronte alla mia, ma che al confine delle scrivanie, pur di non parlare, lui aveva deciso di mettere una vaschetta di plastica dove potevo mettere la documentazione da fargli vedere ed eventuali domande da fare. Mi ricordo che una volta mi fece piangere per non so quale ragione, e comunque il suo discorso si concludeva con un "mi sembra che non ti abbiano ancora confermato, quindi stai attenta". Inutile dire che il tutto fu possibile solo perchè io ero al primo impiego, insicura e spaventata. Inutile dire che oggi ad un tipo così, gli passerei sopra con un carroarmato.
Ecco, il perchè oggi parlo del merda non lo so. Questi sono giorni strani. Mi faccio tanto domande e ho mille cose per la testa. Mi è anche toccato di mandare giù un boccone amaro, abbastanza amaro. Mancherebbe solo una meteorite che cade sul parabrezza della macchina. E allora per scongiurare l'evento infausto, faccio questi "pensieri marroni" e mi chiedo se possano portare fortuna, così come la porterebbe schiacciare una cacca per strada...
3 commenti:
per caso lo conosco? se la risposta è no allora ci assomiglia mooolto...
Baci
Luana
Se ti dico che non lo conosci mi creeeeeeesceeee il naso...e diventa moooolto più grosso di quanto lo è già ;-)
...lo so che adesso lo guarderai e penserai a me!
Che merda, il merda..
Almeno speriamo che il pensiero marrone porti bene!
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