giovedì 14 maggio 2009

La gita in Sala Parto

Avvolti in una cappa di caldo mortale (ma sarà lo strato di grasso accumulato che mi fa avere le scalmane a maggio???), anche ieri la Bi-panza e il suo compare si son presentati all' ennesimo incontro di preparazione alla nascita. Oggi niente Ostetrica con le tette grosse ma una sua supplente, dalle dimensioni decisamente ridotte.

Il tema della giornata sarebbe stato il travaglio e la visita alla sala parto. Inutile dire che dopo quasi due ore di chiacchiere intense da parte della docente, la Bi- panza continua a chiedersi quanto di quello che sta dicendo l'ostetrica sarà applicabile alle due polpettine che si porta dentro...parto in acqua, parto naturale, la moxa...tutte le signore della platea parlano con tanta sicurezza, hanno le idee chiare su epidurale, donazione del cordone ombelicale e io invece sento i miei pensieri rimbalzare tra quei due neuroni (uno per la Gio e uno per la Marti) che mi son rimasti in cranio. Bho, tanto ormai ho imparato che si vive alla giornata e vediamo le signorine tra un paio di settimane che posizione decideranno di assumere.

Finalmente si parte in gruppo in direzione della sala travaglio- parto.

Sembriamo una mandria di mucche e passando nel corridoio attiriamo l'attenzione dei presenti, anche un pò divertiti dalle allegre immagini. Solo una vecchia rompi palle si intromette nel mucchio, procedendo a zig- zag e chiedendo insistentemente di passare perchè s'è persa la figlia e non sa dove andare. L' ostetrica sviscera una serie di indicazioni pratiche: la macchina la parcheggiate al pronto soccorso, salite qui e suonate il campanello del nostro pronto soccorso. Io guardo il Ciampolo intento a metabolizzare le istruzioni. Per l'occasione si è messo la maglietta che abbiamo comprato a Cape Canaveral "Failure is not an option"...indicativo, direi. Sbirciatina veloce nelle camere, sguardo rapido sul nido e poi davanti al blocco Parto. Ci sono quattro stanze (cielo, terra, sole e acqua). Rimango stupita da quanto siano accoglienti: nella mia mente i due neuroni rimasti, di cui sopra, avevano prodotto un'immagine di questo luogo come di una stanza tetra e fredda, con tavolo di acciaio e luce al neon sparato in faccia. Forse ho visto troppa Tv, penso. Le camere sono calde, con un letto smontabile e regolabile, con un puff, una palla e un tappetino da usare per vedere quale posizione sia la migliore. Le pareti hanno colori chiari e le tende sono azzurro pastello. C'è il bagno in camera e puoi portarti da bere, da mangiare e, se ti fa piacere, puoi portarti anche la tua musica. Feeeko! Il prossimo passo dunque sarà preparare la play list...

Nell' ultima stanza c'è anche la vasca per il parto in acqua.

La Bi- panza al ritorno, timidamente, chiede all'ostetrica se hai mai visto un parto gemellare in acqua.

La risposta dell' Ostetrica è chiara: Scordatelo!

....almeno una certezza l'abbiamo portata a casa ;-)

1 commento:

ZiaFrizzi ha detto...

Eccomi qui ... ce l'ho fatta !
SONO ORGOGLIOSA DI TE .. sempre di più!