
Mercoledì ore 14.30, puntuale come un orologio svizzero, si da inizio alla seconda (porno) lezione del corso di preparazione alla nascita.
Ormai il gruppo, costituito da 15 balene gravide, ha già raggiunto un bel livello di affiatamento.
C'è una nuova ostetrica rispetto all' appuntamento precedente. La tipa, anche lei con le tette grosse, ricorda vagamente moana nel modo di parlare.
Oggi si parla di pavimento pelvico o perineo. Giro di tavolo per capire chi ne sa e cosa ne sa. L'ignoranza tra le balene dilaga. Dopo accurate spiegazioni di anatomia, con tanto di modellino del bacino femminile e bambolotto che ci passa attraverso, si passa alla parte pratica della lezione.
Primo esercizio: Gambe in posizione yoga e la porno ostetrica, con voce sensuale, dice di chiudere gli occhi e immaginare di avere una ciliegia nella vagina (?) e di pensare di masticarla (?). Il passo successivo sarà chiedere al gruppo di sputare il nocciolino dopo averla masticata ed ingoiata.
Secondo esercizio: Gambe in posizione yoga e la porno ostetrica, sempre con voce sensuale, questa volta dice di immaginare di essere alle maldive, sul bagnasciuga e di avere una spugna nella vagina e di strizzarla e rilasciarla.
Terzo esercizio: Posizione come sopra ma stavolta il gruppo deve immaginare di avere un omino sempre li, dove non batte il sole e, risucchiandolo, di fargli prendere l'ascensore per salire ai piani e per scendere.
L' ostetrica poi si prodiga in racconti sulle capacità delle ballerine filippine di stappare le bottiglie di coca cola con la patata, il tutto (almeno così lei dice) al fine di renderci consapevoli delle nostre potenzialità.
L'educanda che è in me ha passato due ore due ad ascoltare la porno moana ostetrica, con una gran voglia di cornetto algida (un cuore di panna per nooooi), aspettando di uscire il più presto possibile (causa voglia) dalla stanzina che aveva raggiunto i 40° gradi di temperatura e la solita inevitabile puzza di umanità.
Vista la stagione, anche questa mattina guardavo dalla finestra il ciliegio in fiore nel prato di casa.
Uscita dal corso mi son detta che per mangiar ciliegie c'è tempo, oh se c'è tempo....
3 commenti:
certo che se anche alle bimbe facciamo fare acquisire consapevolezza di cosa si può fare con la patata, vuoi mettere che figurone che fanno quando, tra un cambio di mutanda e l'altro si stappano una coca tra amiche ?
Anche a me stesse identiche metafore al corso per familiarizzare col perineo ! Bah
Fede
Mi hai fatto morire dal ridere. L'ostetrica del mio corso si era fermata alla metafora dell'ascensore...
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