
Cosa c'è di meglio che svegliarsi tardi quando fuori piove?
Nulla direi. A me piace da morire rimanere sotto il piumone in uno stato di dormiveglia, ascoltando da lontano il rumore delle auto che passano sull'asfalto bagnato. La goduria aggiuntiva, chiaramente, è pensare che tutto ciò è possibile per me mentre il resto del mondo è triste e depresso nel proprio ufficio. E mi invidia tanto.
La goduria aumenta se il tardivo risveglio è accompagnato da un paio di muffin con le gocce di cioccolato e una tazza di latte e caffè.
Stamattina sono nostalgica...ho messo nello stereo un vecchio cd dei Counting Crows - August and everithing after che (non mi ricordo esattamente) ma nei tempi migliori devo aver scroccato al mio solito spacciatore di fiducia.
Due pezzi degni di nota (almeno per la mia memoria emotiva): Mr. Jones ("Shalalallllallllallla! Believe in me! Cause I need to belive in anything" Ios- Estate 1997) e Raining in Baltimore...
Ieri ho raggiunto due colleghe per pranzo; abbiamo optato per un locale vicino alle piscine di Seregno, carinissimo d'estate perchè all' aperto (così vedi tutti quelli che vanno in piscina e ti mangi il fegato perchè te invece devi andare in miniera) ma ieri era praticamente solo popolato di muratori, idraulici e altre tute blu.
Io sono arrivata fresca e splendente mentre le due fanciulle in questione sono scese dalla C2 nera con addosso millemiliardidiquintali di mattoni. Dai loro discorsi, quel mondo che mi è appartenuto fino a qualche mese fa mi sembra lontano anni luce. O meglio, non è una sensazione: è una certezza. Chi ci pensa più ai nostri capi mononeurone? Chi ci pensa più ai clienti scassapalle sempre pronti a chiamarti ad ogni ora e in ogni momento? Chi ci pensa più alle trasferte e ai pranzi di plastica consumati in cinque minuti, tra un appuntamento e l'altro, nel parcheggio del primo supermercato che ti capitava a portata di mano? DIO GRAZIE....tutto questo per un pò (tanto pò) non farà più parte della mia piccola esistenza. Nella mia testa, ora, fluttuano pensieri di vita vera. Saranno pensieri di passeggini, di pannolini e latte in polvere, di body e calzine...ma va bene così. Mi sento al centro del mio mondo. Anche se ogni due per tre nella mia casella mail arrivano offerte per viaggi che non potrò più fare per un pò o segnalazioni di concerti a cui Big Mama non potrà di certo partecipare...
Io ieri, per contro, ho stordito le ex colleghe con particolari sul corso di yoga e su quello di acquaticità per balene.
Mi sono prodigata nella descrizione del rilassamento Watsu in acqua, sperimentato con le altre creature gravide l'altra sera. Ebbene, quant'è strano abbracciare un estraneo e cullarlo dolcemente in cinquanta cm di liquido? Una mano sotto il coppino e una nell' incavo delle ginocchia e chi ti è in braccio si deve fidare, chiudere gli occhi, orecchie a filo liquido e via...relax. L'imbarazzo iniziale lascia spazio ad una piacevole sensazione. Se sei la parte passiva, quella che si fa dondolare, lo scopo è di ricreare le sensazioni ataviche provate nel grembo materno dove tutti siamo stati immersi nel liquido amniotico e da esso, appunto, dolcemente protetti e cullati.
Assolutamente da provare.
Bene, a questo punto mi tocca di andare a farmi una bella doccia. L'impegno di oggi è produrre un fac simile di carrot cake consumata circa un anno fa qui http://www.teany.com/ La cosa incredibile è che questa notte alle due mi sono svegliata in pieno delirio da torta di carote con la glassa...pensiero che ho tutt'ora. Ho vagabondato per il web e trovato una ricetta che proverò nel pomeriggio.
Sarebbe bello poter uscire di casa e andare direttamente a consumarla al 90 di Rivington St- New York, NY 10002, United States+1 212-475-9190. Ma la cosa la vedo un pò improbabile, così come è impossibile fare la gravida isterica che sveglia il marito nel cuore della notte per mandarlo nel negozio all' angolo per soddisfare le sue voglie. Se avessi svegliato il ciampolo stanotte, al massimo ad andar bene avrei potuto mandarlo a prendere un chilo di pane da ludovico...il panettiere di Tregasio al lavoro per l'infornata notturna!
Nulla direi. A me piace da morire rimanere sotto il piumone in uno stato di dormiveglia, ascoltando da lontano il rumore delle auto che passano sull'asfalto bagnato. La goduria aggiuntiva, chiaramente, è pensare che tutto ciò è possibile per me mentre il resto del mondo è triste e depresso nel proprio ufficio. E mi invidia tanto.
La goduria aumenta se il tardivo risveglio è accompagnato da un paio di muffin con le gocce di cioccolato e una tazza di latte e caffè.
Stamattina sono nostalgica...ho messo nello stereo un vecchio cd dei Counting Crows - August and everithing after che (non mi ricordo esattamente) ma nei tempi migliori devo aver scroccato al mio solito spacciatore di fiducia.
Due pezzi degni di nota (almeno per la mia memoria emotiva): Mr. Jones ("Shalalallllallllallla! Believe in me! Cause I need to belive in anything" Ios- Estate 1997) e Raining in Baltimore...
Ieri ho raggiunto due colleghe per pranzo; abbiamo optato per un locale vicino alle piscine di Seregno, carinissimo d'estate perchè all' aperto (così vedi tutti quelli che vanno in piscina e ti mangi il fegato perchè te invece devi andare in miniera) ma ieri era praticamente solo popolato di muratori, idraulici e altre tute blu.
Io sono arrivata fresca e splendente mentre le due fanciulle in questione sono scese dalla C2 nera con addosso millemiliardidiquintali di mattoni. Dai loro discorsi, quel mondo che mi è appartenuto fino a qualche mese fa mi sembra lontano anni luce. O meglio, non è una sensazione: è una certezza. Chi ci pensa più ai nostri capi mononeurone? Chi ci pensa più ai clienti scassapalle sempre pronti a chiamarti ad ogni ora e in ogni momento? Chi ci pensa più alle trasferte e ai pranzi di plastica consumati in cinque minuti, tra un appuntamento e l'altro, nel parcheggio del primo supermercato che ti capitava a portata di mano? DIO GRAZIE....tutto questo per un pò (tanto pò) non farà più parte della mia piccola esistenza. Nella mia testa, ora, fluttuano pensieri di vita vera. Saranno pensieri di passeggini, di pannolini e latte in polvere, di body e calzine...ma va bene così. Mi sento al centro del mio mondo. Anche se ogni due per tre nella mia casella mail arrivano offerte per viaggi che non potrò più fare per un pò o segnalazioni di concerti a cui Big Mama non potrà di certo partecipare...
Io ieri, per contro, ho stordito le ex colleghe con particolari sul corso di yoga e su quello di acquaticità per balene.
Mi sono prodigata nella descrizione del rilassamento Watsu in acqua, sperimentato con le altre creature gravide l'altra sera. Ebbene, quant'è strano abbracciare un estraneo e cullarlo dolcemente in cinquanta cm di liquido? Una mano sotto il coppino e una nell' incavo delle ginocchia e chi ti è in braccio si deve fidare, chiudere gli occhi, orecchie a filo liquido e via...relax. L'imbarazzo iniziale lascia spazio ad una piacevole sensazione. Se sei la parte passiva, quella che si fa dondolare, lo scopo è di ricreare le sensazioni ataviche provate nel grembo materno dove tutti siamo stati immersi nel liquido amniotico e da esso, appunto, dolcemente protetti e cullati.
Assolutamente da provare.
Bene, a questo punto mi tocca di andare a farmi una bella doccia. L'impegno di oggi è produrre un fac simile di carrot cake consumata circa un anno fa qui http://www.teany.com/ La cosa incredibile è che questa notte alle due mi sono svegliata in pieno delirio da torta di carote con la glassa...pensiero che ho tutt'ora. Ho vagabondato per il web e trovato una ricetta che proverò nel pomeriggio.
Sarebbe bello poter uscire di casa e andare direttamente a consumarla al 90 di Rivington St- New York, NY 10002, United States+1 212-475-9190. Ma la cosa la vedo un pò improbabile, così come è impossibile fare la gravida isterica che sveglia il marito nel cuore della notte per mandarlo nel negozio all' angolo per soddisfare le sue voglie. Se avessi svegliato il ciampolo stanotte, al massimo ad andar bene avrei potuto mandarlo a prendere un chilo di pane da ludovico...il panettiere di Tregasio al lavoro per l'infornata notturna!
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